Starlink: una fila di satelliti dall’aspetto alieno



Dal 2018 ci sono state diverse segnalazioni di luci sospette che hanno incuriosito e talvolta allarmato la popolazione italiana e di altre nazioni.
Una fila di lucine, che passano sopra le nostre teste, visibilissime ad occhio nudo con l’oscurità della notte.

Non è però nulla di fantascientifico o anomalo. Si tratta di satelliti.

È “Starlink” un progetto per la connessione Internet satellitare sviluppata da Space X.  Il fondatore di questa produzione spaziale è un grandissimo imprenditore: Elon Reeve Musk, che è anche proprietario di Tesla e PayPal.
Starlink punta nel lancio di 1200 satelliti, a bassa quota, per instaurare una nuova rete di connessione satellitare.

Tutto iniziò con la presentazione del progetto nel 2015, con la consequente creazione di una struttura dedicata vicino Seattle (USA). Il progetto credeva nella spedizione di 12000 satelliti entro il 2020. Ma non fu possibile. Il progetto infatti è ancora a pochi passi dal punto di partenza.

Nel 2018 furono spediti i primi due prototipi chiamati Tintin A e Tintin B. Servivano per l’esplorazione ed il futuro lancio massiccio dei satelliti. A maggio del 2019 ci fu il primo grande lancio di satelliti: 60 satelliti furono lanciati con il razzo Falcon 9 Block 5.
Questi sono una parte di 1584 satelliti che Space X ha previsto di spedire con vari Falcon 9. I primi del 2018 diedero inizio alle varie partenze. Fin’ora sono stati spediti 7 razzi per un totale di 362 satelliti (dati aggiornati al 18 marzo).

Le spedizioni sono state quasi tutti di gran successo. Solamente il razzo razzo numero 7, programmato per la partenza del 14 marzo 2020, ebbe problemi. Al momento del countdown il lancio fu annullato per un’anomalia riscontrata ai motori. Il 18 marzo fu programmato nuovamente il lancio che andò a buon fine.

Tutto questo è sperimentazione e tecnologia satellitare che punta ad un mondo sempre più collegato e vicino nelle sue distanze.

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