Allergie primaverili, quando arrivano e come affrontarle



Arriva la primavera, e con la nuova stagione, arrivano anche le allergie primaverili. La causa delle allergie di primavera è dovuta soprattutto ai pollini

Allergie primaverili: quando iniziano

L’arrivo della primavera scatena i sintomi dell’allergia. 

Per capire quando prestare più attenzione, è bene conoscere il calendario dei pollini.

Qualche esempio:

  • le graminacee si manifestano ad aprile, fino a settembre e sono dovute alla gramigna dei prati, ma anche grano, avena e granturco;
  • la paritaria inizia a comparire da marzo fini ad ottobre, ed è quel tipo di erba che infesta soprattutto i muri e i bordi delle strade;
  • le betulacee invece si presentano a partire da gennaio, ma in questo caso è una pianta ornamentale che si può tranquillamente evitare;
  • le oleacee, la fioritura delle piante di oliva pul causare allergie da metà aprile a giugno;
  • le astaracee sono di due tipi, ambrosia e assenzio che danno allergia da luglio a settembre, e il tarassaco da aprile a settembre;
  • le cupressacee sono il classico cipresso da gennaio a fine marzo può portare allergie.

Le allergie si possono manifestare in qualsiasi età, anche se generalmente i sintomi arrivano durante infanzia e adolescenza. In alcuni casi l’allergia migliora fino a sparire con il crescere dell’età.

La diagnosi delle allergie

Prima di considerarsi allergici ai pollini, è necessario consultare il proprio medico ed eventualmente uno specialista. Sarà lui a disporre i test in particolare se i sintomi si manifestano su un bambino.

I test allergici possono essere cutanei e fatti con piccole quantità di estratti allergeni iniettati nella pelle del braccio o sulla schiena, per verificare la comparsa di una reazione allergica.

Oppure si può eseguire il test del sangue che valuta la risposta del sistema immunitario su un allergene specifico. 

Solo una volta accettata l’allergia si potrà stabilire se ricorrere ad eventuali farmaci o a precauzioni e rimedi naturali.

Allergie primaverili

Allergie primaverili: i sintomi

I sintomi più comuni delle allergie primaverili sono innanzitutto la congestione nasale. Quella fastidiosissima sensazione di naso chiuso o peggio, naso gocciolante.

Poi gli starnuti, ma anche la lacrimazione, il prurito del palato, tosse, e, occhi arrossati, stanchezza e debolezza, diminuzione di gusto e olfatto, e, nei casi più gravi, difficoltà nel respiro e attacchi di asma.

Allergie di primavera: rimedi

Esistono vari rimedi alle allergie primaverili, oltre ai consigli per contrastarle.

Per esempio, mantenere le finestre chiuse e utilizzare condizionatori dotati di filtro Hepa.

Per proteggere gli occhi si possono usare gli occhiali da sole. 

In caso di bruciore agli occhi, una benda bagnata aiuterà a provare sollievo. Mentre per le donne bisognerà rinunciare al make up. 

Poi ci sono una serie di alimenti che aiutano e che sono anti istaminici naturali. Ad esempio, quelli carichi di vitamina C, a partire da arance, peperoni, carote, i broccoli, i cavolfiori, le fragole, gli spinaci, i limoni, il pompelmo, il kiwi, i pomodori, la lattuga e le banane.

Come contrastare le allergie primaverili 

Per prevenire e contrastare le allergie di primavera ci sono alcuni pratici e utili consigli:

  • non uscire durante le giornate secche e ventose;
  • evitare di tenere le finestre aperte durante le ore calde del giorno;
  • fare la doccia e lavare i capelli costantemente per eliminare i pollini che si deposita in particolare sul cuoio capelluto;
  • per chi lavora all’aperto: usare mascherine protettive;
  • per chi viaggia: preferire il condizionatore ai finestrini aperti, vale per treno e auto;
  • da evitare tappeti e moquette: è li che si depositano polvere e pollini.


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