Le nubi: tipologia e classificazione



Il cielo ogni giorno ci regala un panorama meraviglioso grazie alle nubi. Le nubi si differenziano tra di loro dalla forma, spessore, altezza e colore, alcune di esse possono portare delle precipitazioni mentre altre no. Proprio per questo ogni nuvola ha un nome e un significato diverso.

In meteorologia, le nubi vengono classificate a seconda della loro altitudine e della loro estensione. Possiamo trovare infatti 3 categorie di nubi:

  • le nubi alte,
  • le nubi medie
  • le nubi basse.

Tutte le nubi appartenenti a queste categorie hanno un’estensione prevalentemente orizzontale. Mentre c’è una quarta categoria, quella delle nubi a sviluppo verticale, che trovano nell’altezza la loro dimensione prevalente.

Nubi alte

Le nubi alte sono costituite essenzialmente da minuscoli cristalli di ghiaccio e comprendono tre diversi tipi di nubi:

  • cirri,
  • cirrocumuli
  • cirrostrati.

Attraverso queste nubi è possibile intravedere il sole.

Cirri

Sono nuvole sottili, biancastre, trasparenti e molto alte. Sono facilmente riconoscibili perchè più bianche di qualsiasi altra nube e  dalla forma che si presenta con una striscia con le estremità ad uncino. La caratteristica forma ad uncino indica che il cirro si trova nell’alta troposfera, dove i venti soffiano molto violentemente.

Cirrocumuli

Sono nubi cumuliformi che si formano al di sopra dei 3 km di altezza nelle regioni polari, al di sopra dei 5 km alle medie latitudini e oltre i 6 km nelle regioni tropicali. Attraverso i cirrocumuli è possibile scorgere nettamente la posizione del sole o della luna. Sono disposti in strati sottili, più o meno estesi, oppure in banchi costituiti da nubi a forma di piccoli ammassi globulari biancastri. Il famoso “cielo a pecorelle”.

Queste nubi preannunciano l’arrivo di un fronte caldo e a differeza dei cirri e dei cirrostrati, indicano l’arrivo della pioggia.

Cirrostrati

Sono nubi molto alte e sottili, formano uno strato bianco e sottile che spesso copre l’intero cielo e che conferisce a esso un aspetto lattiginoso.

Se si presentano dopo i cirri indicano l’arrivo di una perturbazione.

Le nubi medie

Altostrati

Gli altostrati si trovano ad altezze comprese tra 2 e 4 km nelle regioni polari, tra 2 e e 7 km alle medie laitudini e fra 2 e 8 km ai tropici. Formano uno strato nuvoloso che ricopre totalmente o parzialmente il cielo, di colore grigio tendente al blu.

Un cielo di altostrati indica sicuramente che le precipitazioni a carattere di pioggia o di neve sono prossime. Si tratterà di pioggia se lo strato nuvoloso è denso e basso, mentre si tratterà di neve se è poco denso e alto. Le precipitazioni cui da luogo quest nube sono spesso continue e persistenti.

Gli alticumuli

Gli altocumuli si formano alle stesse altezze degli stratocumuli. Si presentano in banchi di colore bianco e grigio assumendo a volte forme bizzarre. Quando il bordo o una parte sottile di un banco di altocumuli si trova  a passare davanti al solesi crea attornoa esso un anello lucente detto corona.

Nubi basse

Queste nubi si trovano al di sotto dei 2000 metri di quota, generano abbondanti piogge o nevicate, in relazione alla temperatura.

Gli strati

Gli strati sono le più basse fra tutte le nubi. La loro base può talvolta raggiungere il suolo. Si trovano ad altezze comprese tra il suolo e i 2 km . Il loro spessore varia da alcune decine di metri a diverse centinaia. Sono nubi di colore grigio, con la base estesa e uniforme, non a  caso formano un tappeto uniforme che può estendersi per molti chilometri. Dato il loro spessore di norma non danno luogo a precipitazioni ma in alcuni casi possono dar luogo a pioviggini.

Gli straticumuli

Si trovano al di sotto dei 2 km di altezza e il loro spessore è compreso tra i 500 metri e i 1000 metri. Si presentano in grossi ammassi scuri e tondeggianti, di colore grigio-violaceo nella loro parte inferiore. Non sempre danno luogo a precipitazioni, in tal caso sono di debole intensità.

I nembostrati

Si tratta di nubi stratificate basse, generalmente di color grigio scuro dalla base spesso non ben definita.
Il cielo si presenta buio e tetro e spesso per la loro presenza si devono accendere le luci; quando giugnono al suolo si parla di nebbia. Ai nembostrati sono associate precipitazioni continue sotto forma di pioggia o neve.

Nubi a sviluppo verticale

Fanno parte di questa famiglia di nubi gli i cumuli e i cumulonembi. E’ una categoria assolutamente particolare di nubi, perchè esse nascono ed evolvono in seguito ai moti convettivi atmosferici, cioè ai movimenti ascendenti e discendenti dell’aria, grazie alla rapida ascesa dell’aria calda che può raggiungere anche i 10000 – 12000 metri di altezza (nel caso dei cumulonembi).

I cumuli

I cumuli sono nuvole isolate. Da una base orizzontale, si sviluppano a forma di cupola o torre. La sommità, illuminata dal sole, appare di un bianco acceso, mentre la base si presenta di colore grigio più o meno scuro. La loro formazione è associata allo sviluppo di correnti convettive ascendenti, originate dal riscaldamento del suolo.

Si formano tra la mattinata e il pomeriggio per poi dissolversi in serata. A seconda del grado di sviluppo verticale si distinguono tre speciedi cumuli:

  • cumulo humilis,
  • cumulo mediocris
  • cumulo congesto.

Il cumulo humilis (piccolo) è il tipico batuffolo bianco nel cielo azzurro che si forma in condizioni di bel tempo. Il cumulo mediocris (medio) ha uno sviluppo verticale moderato, che va da alcune centinaia di metri a qualche chilometro. Non da luogo a piogge. Il cumulo congesto presenta una forte estensione verticale che può a volte superare i 5 km. La sommità è a forma di cavolfiore, mentre la base è generalmente scura. Possono dar luogo a pioggia sotto forma di rovesci.

I Cumulimembo

Sono nubi ad elevato sviluppo verticale, che vi si presenteranno imponenti sul cielo, a forma di torri, montagne o cupole. La sommità è generalmente bianca e spesso assume una forma a incudine o a carciofo, la base invece è orizzontale e di colore scuro intenso. I cumulonembi sono formati da masse di cumuli scuri e si possono estendere per tutta l’altezza della troposfera, ossia quella parte dell’atmosfera in cui si determina il tempo atmosferico. Accompagnano manifestazioni temporalesche, portano forti piogge, grandine o neve, oltre a fulmini e in alcune circostanze, tornado.

Cumulonimbus Pileus: Si tratta di un cumulonembo che presenta sulla sua sommità una particolare nuvola chiamata “Pileus” dal latino “cappello”, che gli conferisce un aspetto “incappucciato”. Tale nube tende a cambiare forma molto rapidamente e si genera a causa delle forti correnti ascensionali che portano l’aria umida a raggiungere il punto di rugiada a causa della compressione adiabatica. Un pileus che appare al di sopra di un cumulo può segnalare la sua tendenza a trasformarsi in un cumulonembo, perchè segnala appunto la presenza di forti correnti ascensionali.

Cumulonimbus Incus: Nella sua espansione verticale, il cumulonembo trova un limite nei 12000 metri, quota alla quale si abbandona la troposfera per passare alla stratosfera, il secondo dei 5 strati dell’atmosfera. Raggiunta quell’altitudine, l’aria inizia a farsi più calda man mano che si sale e il vapore acqueo non riesce più a condensarsi: il cumulonembo inizia ad espandersi orizzontalmente, generando pertando una particolare quanto inconfondibile nube chiamata “Incus”cioè “Incudine”. 

Il calvus è uno dei cumulonembi più potenti ed il nome “calvus” deriva dalla sua forma “calva senza incudine” tipica dei cumulonembi normali.

A queste 4 famiglie di nubi se ne può aggiungere un’altra, del tutto indipendente: quelle delle nubi ad altezza variabile, le quali possono formarsi a quote diverse della troposfera.

 Mammatus Clouds

Sono delle rarissime nubi che nel cielo assomigliano vagamente alla forma di una mammella. È possibile scorgerle in situazioni di forte instabilità o dopo il passaggio di un violento temporale. Queste nuvole si formano in presenza di correnti ascensionali molto intense e con un umidità molto elevata negli strati bassi. Questo spostamento di aria, può portare fino alla tropopausa enormi quantità di acqua che, salendo verso l’alto, si trasforma in cristalli di ghiaccio.

Quando il temporale è passato, lontano dalla corrente ascensionale, il ghiaccio tenderà a scendere a causa del proprio peso. Ora, quando i piccoli cristalli di ghiaccio escono dalla zona della nube, incontrano aria molto fredda e secca. La variazione di condizioni, comporta la sublimazione dell’acqua che dunque tornerà dallo stato solido, cristalli di ghiaccio, a quello aeriforme, vapore acqueo, risalendo verso l’alto.

Data la grande quantità di ghiaccio presente, perchè portata dalla corrente iniziale, questo moto di discesa e sublimazione si presenterà con una certa regolarità lungo l’area della nube. Proprio questo movimento comporta la formazione della Mammatus con la sua caratteristica forma. Conferiscono una grande spettacolarità e possono creare notevoli contrasti di colori e di luci.

Nubi Lenticolari

Le nubi lenticolari si formano prevalentemente accanto a catene montuose di differenti altezze. I loro avvistamenti nei cieli che sovrastano terreni pianeggianti indicano che le nubi sono state spostate in tali direzioni dalle correnti ventose. Le nubi lenticolari si formano e si dissolvono molto rapidamente, rimanendo statiche per pochi secondi.

Esse compaiono maggiormente in inverno ed in primavera, periodi dell’anno in cui i venti soffiano più forti. La comparsa di differenti sfumature sulla superficie delle nubi è determinata da fenomeni di rifrazione della luce proveniente dai raggi solari.

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